sabato 28 maggio 2016

Tanti per tutti: storie di volontariato casalasco




Il Circolo Fotocine Casalasco, in collaborazione con Associazione Pro Loco di Casalmaggiore, è lieto di comunicare la propria adesione al progetto fotografico Nazionale “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano” coordinato da FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato). Si tratta del primo progetto di documentazione del mondo del volontariato in Italia attraverso la fotografia che racconta la vita delle associazioni, mostrando le iniziative, i luoghi di incontro e le attività promosse dai milioni di volontari attivi nel nostro Paese.
“Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano” vedrà il suo momento culminante con l’inaugurazione della Mostra Nazionale l’11 Giugno 2016 presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore (CIFA) a Bibbiena (AR) e con l’inaugurazione in contemporanea di oltre 150 Mostre Locali dislocate su tutto il territorio nazionale. Il progetto prevede inoltre la pubblicazione del catalogo della mostra nazionale di Bibbiena contenente tutte le opere esposte e di un volume delle mostre locali.
Il nostro territorio contribuisce al progetto nazionale con il lavoro dei suoi fotografi, che hanno operato per raccontare la vita della nostra città e della nostra Regione.

La nostra mostra locale, insieme con le 150 mostre contemporaneamente aperte in tutta la nazione, testimonia l’impegno civile e culturale degli appassionati di fotografia partecipando attivamente a una celebrazione importante per tutta la collettività.
“Tanti per Tutti: storie di volontariato casalasco”, progetto del circolo Fotocine Casalasco BFI di Casalmaggiore, coinvolge 12 Autori: Tiziano Schiroli, Vincenzo Raeli, Vincenzo Cerati, Carlo Balestreri, Graziano Previdi, Daniele Raschi, Rita Ori, Anna Manfredi, Elena Magni, Laura Giacomelli, Davide Cavalli, Paolo Mangoni; quest’ultimo selezionato per la mostra e la pubblicazione nazionale.
Dopo un resistenza iniziale anche i soci del Fotocine alla fine si sono messi in pista per partecipare a questo importante evento. A tal fine i fotoamatori casalaschi si sono divisi alcune associazioni di volontariato precedentemente dichiaratesi disponibili allo scatto, e con grandissimo spirito di squadra hanno concluso un bellissimo progetto e raggiunto un importante traguardo, sia per quanto concerne la valenza intrinseca alla ricerca e divulgazione sociale della tematica, sia all’interno del gruppo stesso.
La mostra sarà allestita presso l’Associazione Pro Loco di Casalmaggiore, piazza Garibaldi 6 Casalmaggiore (CR), dall’11 giugno al 10 luglio 2016; le foto esposte saranno visitabili durante gli orari di apertura della Ass. Pro Loco.


“Si discuteva col Segretario del Circolo Fotocine Casalasco della pigrizia di alcuni associati sull’impegno di fotografare le varie realtà del volontariato casalasco, io direi che oltre la pigrizia c’è anche la paura di uscire dal proprio orticello, dalle proprie sicurezze, abbiamo tanti impegni..., ognuno ha i suoi problemi.… figuriamoci: ‘‘mi tengo lontano dalla sofferenza’’, si perché essere volontari col cuore non è solo condivisione e piacere è anche spesso dover affrontare nelle sue varie forme, il ‘‘dolore’’. Durante la visione delle foto al circolo mi sono stupito della loro efficacia, ancora prima di essere esposte avevano già colpito nel segno, vedevo nei volti delle persone una luce diversa, non c’era la voglia di andare a casa subito, evidentemente avevamo raggiunto lo scopo già tra noi soci. C’era la voglia di darsi da fare per scoprire e fotografare altre forme di volontariato. Il bene è contagioso, ha un moto proprio, non si ferma è come un leggera brezza, non sai da dove viene e non sai dove va, non la fermi e chissà che a qualcuno non venga la voglia di iscriversi a qualche associazione di volontariato, una cosa è sicura anche se in un primo momento affrontare certe situazioni ti lascia un po’ sgomento, poi hai un senso di pace e di gioia particolare, sei tu il primo a beneficiare ad essere un volontario, anche con una foto.” Daniele Raschi.

“Riteniamo che il mondo del volontariato necessiti di attenzione e che questo vada raccontato in tutta la sua potenzialità non solamente collegata all’assistenza ma anche intesa alla crescita culturale, alla formazione espressiva e alla capacità aggregativa che opera sul benessere della persona e sulla consapevolezza dei molteplici ruoli che possono essere assunti dal singolo in ogni fase della sua vita”, ha commentato Roberto Rossi, Presidente FIAF. “La stessa FIAF e tutte le sue strutture di contorno vivono dell’attività di numerosissimi volontari che donano il loro tempo, lavoro e competenza alla comunità degli appassionati di fotografia. Ognuno vive a suo modo questo impegno e lo integra armoniosamente nella rete di affetti, amicizie e sintonia con il prossimo. Chi meglio di noi, volontari appassionati di fotografia e perciò esploratori del sociale, dell’arte, del lavoro, dell’ambiente, di tutto quello che compone la complessa realtà del nostro tempo, può inserirsi consapevolmente, amorevolmente, proficuamente dentro il mondo del volontariato e cercare di portare alla luce il valore del suo esistere? Da questa domanda è appunto nata l’idea del progetto nazionale”.

Il fotocine si dichiara a disposizione delle associazioni di volontariato che intendessero imprimere in immagini le loro attività per rendersi visibili alla collettività, in qualsiasi momento.

Seguono alcune foto esposte:











venerdì 6 maggio 2016

La città dei bambini - 6, 7 e 8 maggio 2016

Ecco il link alle foto scattate dai nostri soci durante la manifestazione!

https://goo.gl/photos/pwELUXgA8xNBrsnb9

Alcune nostre foto sono state selezionate per la pubblicazione su:
http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/citta-sicure-tangenziale-dei-bambini
http://www.greenplanner.it/2016/05/17/nasce-prima-tangenziale-dei-bambini/

https://goo.gl/photos/pwELUXgA8xNBrsnb9
 
A Casalmaggiore nei giorni 6, 7 e 8 maggio 2016 si tiene la manifestazione “La città dei Bambini” organizzata dal Comitato Slow Town ed altre Associazioni del territorio. Viene inaugurata la “Tangenziale dei Bambini” sull'argine maestro tra la Chiesa di S.Maria e l'ospedale vecchio, un percorso pedonale/ciclabile pensato per i più piccoli, che in questo modo potranno muoversi in sicurezza tra la Scuola Marconi e il centro storico della città. Dodici cartelli informativi segnano le varie uscite di questa “tangenziale”.

Per facilitare i bambini a raggiungere i vari luoghi di interesse (Musei, Chiese, Scuole, Teatro, Biblioteca, etc) è stato creato il “Metrominuto Casalmaggiore”, anch'esso presente sui cartelli della “tangenziale”, con l'indicazione dei percorsi riconoscibili da colori diversi e dei metri e dei minuti occorrenti per arrivare a destinazione. Una metropolitana a piedi e a cielo aperto utile a far scoprire il territorio e a ridare autonomia di movimento ai Bambini.

Una particolare attenzione verrà data all'accessibilità dell'utenza debole, compresi i disabili, che avranno a disposizione una mappa chiamata “MappAbile” dove troveranno indicati i parcheggi a loro riservati nelle vie e le strutture/attività accessibili con le carrozzine.

Nella tre giorni sono inoltre organizzate molte attività inerenti alla conoscenza del territorio e al muoversi a piedi e in bicicletta, nel parchetto di via Italia sono organizzate attività ludiche, mentre in alcune vie del centro storico trova spazio un mercato contadino della Condotta Slow Food Oglio Po.

Il Responsabile scientifico del progetto “La città dei Bambini” è l'Architetto Matteo Dondè, esperto di mobilità ciclabile, zone30 e viabilità. Il Prof. Tonucci del CNR di Roma ha riconosciuto il progetto come di grande valore per dare autonomia, sicurezza ed attenzione ai Bambini, mentre il Deputato Paolo Gandolfi, membro della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e relatore del nuovo codice della strada in discussione in Parlamento, verrà ad inaugurare la “tangenziale”, partecipando anche un dibattito con altri esperti di viabilità e città a misura di bambini.